Il Gran Carrozzone del Festival 2016 riconfermerà Carlo Conti anche per il 2017?

E’ questa la voce che in Viale Mazzini, sede della Rai di Roma, è stata messa in giro addirittura da Giancarlo Leone, vice direttore generale unico della Rai fin dalla sua unanime elezione nel 2006 e recentemente nominato direttore di Rai Uno. L’annuncio, ancorché ufficioso, troverebbe conferma dai dati in suo possesso, dai quali risulta che l’abbronzato e neo papà Carlo Conti è gradito proprio a tutti, ai grandi, ai piccini. Agli sponsor e persino alle diverse classi politiche. Anche se non sta ancora alla pari del Super Pippo Baudo, mancava da tempo un personaggio che “tirasse” così tanto e che fosse per questo così coccolato dall’Azienda di Stato, la cui missione è garantire cultura e intrattenimento agli italiani. E se lo dicono gli sponsor c’è da crederci, visto che per il Sanremo sborsano alla Rai denari sonanti. Il nostro, che è conduttore, direttore artistico, autore e quant’altro, è riuscito a conquistare la grande massa degli ascoltatori con il suo aspetto rassicurante, con il suo linguaggio preciso ed educato, con la sua sobria eleganza nel vestire. Secondo molta stampa, Conti dirige con indubbio garbo ma con inimitabile piattezza, e siccome non ha un segno particolare né una caratteristica fisica che si presti a canzonarlo, non gli voltano le spalle ma nemmeno riconoscono le sue qualità professionali. Che pur ci sono: non sarà l’uomo di approfondita cultura generale che molti vorrebbero, non sarà un mostro sacro come intrattenitore, non ha quelle battute spiritose che ci si aspetterebbe da un toscanaccio, ma il suo sorriso aperto, di brava persona felicemente accasata, lo rendono simpatico a tutti quanti. Per quanto riguarda poi sostenere la quintalata di chili che pesa il Festival di Sanremo, l’anno scorso Conti ha tirato fuori i muscoli ed è andato da “dio”. Questa seconda esperienza potrebbe andare altrettanto bene, e tutti se lo augurano, ma non ne approfitti Carlo: certi miracoli a volte durano lo spazio di un lampo, e l’esperienza insegna che essere troppo “presente” in Rai può stancare il pubblico, fino a diventare controproducente.

Amilcare Stasi

Festivalnews Redazione

Redazione di Festivalnews

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