Sarà un Festival tutto toscano, parola di Carlo Conti

di Sara Muzi

Il conduttore lo aveva già annunciato tempo fa e adesso la conferma è arrivata direttamente da una trasmissione su Rai Uno: al 67° Festival di Sanremo il trio degli ex “Fratelli d’Italia” (che non sono quelli dell’On. Meloni), composto dal presentatore Carlo Conti, dal comico Giorgio Panariello e dal regista cinematografico Leonardo Pieraccioni, riempiranno le serate (ma non si sa ancora se tutte o solo qualcuna) con battute da vecchio cabaret ritornato di moda dopo il Tour estivo che i tre toscanacci stanno realizzando con grande successo di pubblico e critica. Tuttavia a Sanremo sarà un po’ diverso perché l’ambiente è tutt’altro, l’Ariston incute sempre, negli artisti che ne calcano il palcoscenico, un certo timore e non tutte le battute scherzose vengono apprezzate. Il pubblico va a teatro per sentire le nuove canzoni, per vedere da vicino gli artisti famosi, per vivere l’atmosfera musicale di un momento magico come quello sanremese. E’ pur vero che ormai il Festival della Canzone è diventato un Format televisivo: uno spettacolo fatto apposta per acchiappare ascoltatori e per soddisfare gli sponsor che investono milioni di Euro, ma tutto questo ha poco a che fare con le canzoni che non sono più le vere protagoniste del Festival, ma comprimarie di uno spettacolo creato per il gusto del business. Comunque Carlo Conti non dovrà però esagerare proponendo un repertorio fatto di gag alla toscana, che non sempre è comprensibile, così come limiterà tutti gli interventi del trio con piccole pillole anche per lasciare spazio alle canzoni per le quali, continuiamo ad insistere nel dirlo e scriverlo, sono purtroppo relegate ad un ruolo secondario. Ma i tempi cambiano e il pubblico della televisione di oggi ha esigenze diverse (questo lo sostengono i soloni delle Tv), per cui tutto ciò che fa audience, quindi denaro, e ben accetto.

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