Sanremo perde il MOAC e rischia il Palafiori (e Casa Sanremo) per il periodo del Festival dal 7 all’11 febbraio

L’ultima “bastonata” per la Giunta sanremese è stata quella relativa alla mostra dell’Artigianato, cosiddetto MOAC, che non si farà perché è andata deserta la gara d’appalto indetta all’ultimo momento, proprio dal Comune, nonostante la bassa richiesta d’affitto per il Palafiori di € 10.000 per la durata di un mese circa, ma solo per un anno. Tutto questo è accaduto perché all’organizzatore precedente era scaduto il contratto e una trattativa privata non è stata possibile. Da qui l’appalto che comprendeva, però, anche un’esagerata cauzione di € 50.000,00 a fronte di eventuali danni che avrebbe potuto provocare alla struttura di Corso Garibaldi, già cedente di suo. Naturalmente l’organizzatore non potendo trattare, soprattutto a quelle condizioni, non si è più candidato perciò il Comune (titolare del Marchio), che si crede forte senza esserlo, ha indetto la gara convinto che le adesioni sarebbero state molte. Così non è stato, per cui quest’anno la città perde un’altra occasione per un evento che portava moltissima gente e tantissimi turisti, soprattutto stranieri. Oltretutto questa sarebbe stata la 50ma edizione e l’organizzatore aveva previsto alcune iniziative collaterali che avrebbero incrementato l’attività del MOAC che, fino all’anno scorso, si teneva al Mercato dei Fiori di Valle Armea. Il ritorno al Palafiori sarebbe stata un’opportunità per il Comune nel tentativo di rilanciare una struttura che altrimenti rischia il fallimento di un’idea mal costruita e mal organizzata fin dalla sua creazione. Adesso la questione si pone anche per il Festival di febbraio 2017. Per la 67° edizione, infatti, il Comune non potrà più dare ad un privato il Palafiori perché, innanzitutto è scaduto il contratto con il gestore Vincenzo Russolillo e la sua società napoletana, e poi perché è stata formalizzata – da un’altra società, locale – una richiesta fatta l’anno scorso per ottenere la stessa struttura per il periodo del Festival. E non solo. Ma la Giunta non intende più consegnare il Palafiori solamente per il Festival e vorrebbe concederlo per l’anno intero, quindi è costretta a fare un’altra gara d’appalto, ma non certo per quest’anno perché i tempi sono strettissimi. E allora cosa potrebbe succedere al Palafiori per il Festival del 2017? Che, se il Comune intende consegnarlo seppur provvisoriamente (non ha alternative), dovrà tenere conto però che sono due le richieste quindi la ragione prevalente sarebbe di convocare le parti in causa e verificare la possibilità di un intendimento comune che potrebbe accontentare anche Palazzo Bellevue (nella foto) per non rischiare un’altra “bastonata” e soprattutto non perdere circa 100 mila Euro d’affitto, cifra che, più o meno, è quella che rende il Palafiori per il solo periodo del Festival. Però i tempi cominciano a stringere anche in questo caso (se consideriamo che siamo in clima di ferie…) per cui potrebbe succedere la stessa cosa del MOAC e cioè che l’enorme ritardo nelle procedure burocratiche dei signori e solerti funzionari faccia si che i probabili gestori alla fine potrebbero anche rinunciare. Se dovesse capitare il Comune andrebbe in serie difficoltà con il rischio di perderebbe un’ennesima opportunità economica e, sul piano dell’immagine pubblica, subire un’altra figuraccia. Con gioia della minoranza che approfitterebbe di quest’altra bastonata per cercare di mandare a casa questa Giunta. A Sanremo tutto è possibile.

Festivalnews Redazione

Redazione di Festivalnews

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