Sanremo diventerà la “Città della Musica?”

San_Remo_Casino_smSANREMO. Bellissimo titolo: detto così e ripetuto più volte dal primo cittadino Alberto Biancheri e dal suo Assessore al Turismo e Cultura Daniela Cassini, potrebbe sembrare una frase di buon auspicio per un radioso e musicale futuro di questa città festivaliera per una settimana all’anno; però siamo certi che rimarrà nelle intenzioni, buone certamente dei due amministratori, ma solo nelle intenzioni. E non perché non ci siano le possibilità e le risorse concrete (anche se scarse) per trasformare Sanremo in una vera città internazionale della musica, ma perché non c’è la volontà di farle certe cose in quanto la “politica” locale è troppo impegnata in altre faccende, certamente meno culturali, che non pensare ad dopo-domani di una città che soffre e langue di speranze. Certo, se succedesse, sarebbe un miracolo, ma siccome non è più tempo di miracoli, rimarranno solo buoni propositi e belle parole al vento di questa bella Riviera Ligure. E poco più. Ma pensiamo solo per un momento a questa “ex” città dei fiori che improvvisamente impazzisce e riscopre la sua vocazione musicale (non proprio naturale) per il Pop, per la Classica, visto che si ritrova un’Orchestra Sinfonica (poco e male utilizzata), che ha più teatri a disposizione, anche all’aperto: Villa Ormond, il Parco Alfano, lo stesso Roof Garden del Casino Municipale, il Teatro, della casa da gioco; tutti questi luoghi sarebbero utilissimi e indispensabili per poter sfogare ogni “repressione” musicale nei vari generi in aggiunta magari alla danza, quella classica, al balletto contemporaneo, insomma a tutte quelle forme artistiche vicine alla musica che renderebbero, davvero, Sanremo, l’unica, vera, città musicale italiana. Che non sarà mai per un motivo semplice: perché non si trova in città chi ha la preparazione culturale (e soprattutto la disponibilità) adeguata ad affrontare con serietà e professionalità quella che dovrebbe essere una necessità per far rivivere Sanremo tutto l’anno, invece di accontentarsi solo della settimana del Festival?

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Redazione di Festivalnews

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