Il Festival all’estero non si vende più!!

Ricordando la Stampa estera presente all’ultimo Festival di Sanremo, erano solo due le testate accreditate in più rispetto agli anni scorsi: una danese e una olandese, oltre alle altre 42 testate estere, comprese 9 tv di Croazia, Lussemburgo, Romania, Russia, Svizzera e San Marino. Le radio estere, invece, a Sanremo erano 41 in rappresentanza di 23 emittenti di Austria, Bulgaria, Canada, Croazia, Francia, Germania, Irlanda, Principato di Monaco, Romania, Russia, Slovenia, Spagna, Stati Uniti e Svizzera. Carta stampata e siti web stranieri, infine, a Sanremo erano 12 inviati per 10 testate da Canada, Danimarca, Inghilterra, Monaco, Stati Uniti e Svizzera. Ora, dai dati in nostro possesso di questi giorni, sappiamo che la famosa “Eurovisione è ormai una trappola anche poco credibile perché, in tutta verità, il Festival, fuori dall’Italia con quelle lunghe cinque serate, lo vedono davvero in pochi. Oltretutto, fino a qualche anno fa, qualche Stato estero comperava il prodotto Festival, mentre adesso non se lo fila più nessuno. Lo vedono soltanto quei Paesi che hanno l’abbonamento all’Eurovisione, così non cacciano nemmeno un soldo. Ma perché il Festival di Sanremo, non è più appetibile? I motivi sono tanti. In primis perché cinque serate sono tante e troppo lunghe. Nessuno, infatti, si interessa a ben 15 ore di televisione troppo italiana per interessare l’estero. Di tutte queste ore, poi, circa la metà è solo “parlata” con argomenti che interessano solo noi e tradurli sarebbe improponibile e probabilmente anche poco interessante. E’ non è finita. La melodia italiana è quella che per decenni è stata esportata ed è rimasta ancora tutt’ora la più gradita. E, al Festival di Sanremo, di melodia se ne sente sempre meno e questo non avvantaggia certo l’esportazione della nostra musica attuale che non interessa più di tanto. Certo cantanti come Pausini, Ramazzotti o Zucchero vanno forte, all’estero intanto perché traducono i propri brani nelle varie lingue e poi perché, comunque, qualche vecchissimo brano lo devono fare altrimenti funzionano meno. A parte, ovviamente, Pavarotti, Andrea Bocelli e lo stesso fenomeno de Il Volo che, comunque, propongono repertori molto vecchi, ma sempre molto apprezzati. E anche questo è uno dei motivi per cui il Sanremo all’estero non funziona più, tranne ovviamente Rai Italia, Ex Rai International, che lo impone ad ore impossibili. E così la neo società commerciale Rai Com spa, appena costituita, non riesce a piazzare il nostro Festiva della Canzone fuori dall’Italia per tutte queste ragioni. Quindi, o si cambia registro musicale, oppure accontentiamoci del Festival attuale sperando che il direttore artistico Carlo Conti si faccia illuminare da qualche idea vincente.

Festivalnews Redazione

Redazione di Festivalnews

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