Al Teatro Ariston di Sanremo Domenico Modugno e Tony Renis in bella mostra.

Tony_Domenico_Modugno_2 (1)SANREMO. Eccoli, nella fotografia in bianco e nero , due grandi personaggi che hanno fatto davvero la storia della musica italiana e che sono, ancora oggi, di grande attualità musicale: Domenico Modugno, Mister Volare e Tony Renis, qui ritratti in un abbraccio amichevole nel lontano 1958 (Modugno presentava a Sanremo Nel blu dipinto di blu), mentre Renis, nel 1963, cantava “Quando quando quando”. I due artisti presentarono i loro rispettivi brani al Festival che in allora si svolgeva nel prestigioso Salone delle Feste del Casino Municipale: due memorabili “pezzi” irripetibili e interpretati, negli anni, dai più grandi cantanti dell’epoca i quali, insieme i due artisti, hanno venduto oltre 80 milioni di dischi. Modugno e Renis, due carissimi amici, rivali solo sul palcoscenico, mentre nella vita privata erano inseparabili. Per rendere omaggio a questi due straordinari simboli musicali italiani, il Patron del Teatro Ariston della città dei fiori, il Cavalier Walter Vacchino, ha avuto la brillante idea di esporre, da oggi e in maniera permanente, una gigantografia dei due capisaldi dell’espressione musicale nazional-popolare. L’inedita fotografia è stata rintracciata dal nostro direttore Ilio Masprone direttamente da Renis e consegnata a Vacchino affinché il pubblico che frequenta il teatro durante l’anno si renda conto dell’importanza e della grandezza che hanno nella storia della musica italiana che gira il mondo e che, proprio l’Ariston nel tempo è divenuto il consacrato “Tempio del Festival Italiano”: per una settimana all’anno infatti, l’Evento festivaliero di Rai Uno, trova la sua sede naturale. Queste bellissime canzoni sono ancora oggi interpretate da molti artisti internazionali dei quali, per fare qui tutti i nomi, occorrerebbero pagine e pagine intere. Ed è noto che sui Blog, invece, bisogna essere molto stringati. Questa nota, comunque, è rivolta anche ai presentatori e direttori artistici del Festival, affinché non lo scordino mai…

Maria Sole Ferrero

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